Termini e condizioni

Condizioni generali di fornitura

per prodotti e servizi dell'industria elettronica („Condizioni di Fornitura Verdi“ – CFV)

per uso nelle operazioni commerciali con imprese
Condizioni non vincolanti consigliate dalla ZVEI (Associazione centrale dell'industria elettrotecnica ed elettronica tedesca)

Versione: giugno 2011

Articolo I: Disposizioni generali

1. Per i rapporti giuridici tra fornitore e ordinante relativi alle forniture e/o i servizi del fornitore (qui di seguito: forniture) valgono esclusivamente queste CFV. Le Condizioni commerciali generali dell'ordinante valgono solamente nella misura in cui il fornitore le ha espressamente accettate per iscritto. Per l'entità delle forniture fanno fede le dichiarazioni scritte concordanti delle due parti.

2. Il fornitore si riserva senza limitazioni tutti i diritti di sfruttamento della proprietà e dei diritti d'autore su tutti i preventivi, disegni e altri documenti (qui di seguito: documenti). I documenti possono essere resi accessibili a terzi solamente previo consenso scritto del fornitore e, se l'ordine non è impartito al fornitore, su richiesta devono essere immediatamente restituiti al fornitore stesso. I capoversi 1 e 2 si applicano in maniera conforme per i documenti dell'ordinante; questi, tuttavia, devono essere resi accessibili solamente a terzi a cui il fornitore abbia affidabilmente conferito delle forniture.

3. Per software standard e firmware l'ordinante ha il diritto d'uso non esclusivo con le caratteristiche prestazionali concordate in forma invariata sugli apparecchi concordati. L'ordinante può creare una copia di back-up del software standard senza accordo espresso.

4. Le forniture parziali sono ammesse solamente nella misura in cui siano ragionevoli per l'ordinante.

5. In queste CFV il termine „diritti di risarcimento danni“ comprende anche i diritti al risarcimento delle spese inutili.

Articolo II: Prezzi, condizioni di pagamento e compensazione

1. I prezzi si intendono franco fabbrica, escluso imballo e IVA di legge.

2. Se il fornitore si è accollato l'installazione o il montaggio e non è stato concordato null'altro, l'ordinante si accolla, oltre al rimborso concordato, tutte le altre spese accessorie necessarie come le spese di viaggio, i costi di trasporto e le indennità per lavori fuori zona.

3. I pagamenti devono essere eseguiti presso il centro di pagamento del fornitore.

4. L'ordinante può compensare solamente con i crediti non contestati o passati in giudicato.

Articolo III: Riservato dominio

1. Gli oggetti delle forniture (merce in riservato dominio) rimangono proprietà del fornitore fino all'adempimento di tutti i diritti a esso spettanti rispetto all'ordinante derivanti dal rapporto commerciale. Nel caso il valore di tutti i diritti di garanzia spettanti al fornitore superi di oltre il 20 % l'ammontare di tutti i diritti assicurati, il fornitore svincolerà, su richiesta dell'ordinante, una corrispondente parte dei diritti di garanzia; spetta al fornitore scegliere, al momento dello svincolo, tra diversi diritti di garanzia.

2. Mentre sussiste il riservato dominio, all'ordinante è fatto divieto di costituire in pegno o di vendere a scopo di garanzia e gli è permesso rialienare a rivenditori solamente nella normale conduzione degli affari e solo a condizione che il rivenditore riceva il pagamento dal suo cliente o stabilisca la riserva che la merce diverrà di proprietà del cliente solamente quando questo ha adempiuto ai propri obblighi di pagamento.

3. Se l'ordinante rialiena la merce in riservato dominio, cede sin d'ora i propri crediti futuri dalla rialienazione rispetto ai suoi clienti con tutti i diritti accessori – inclusi eventuali crediti a saldo – quale garanzia al fornitore, senza che ciò richieda ulteriori dichiarazioni particolari. Se la merce in riservato dominio è rialienata assieme ad altri oggetti, senza che per la merce in riservato dominio sia stato concordato un prezzo singolo, l'ordinante cede al fornitore quella parte del credito sul prezzo complessivo che corrisponde al prezzo della merce in riservato dominio che il fornitore indica in fattura.

4. a) L'ordinante è autorizzato a trasformare la merce in riservato dominio oppure a mescolarla o unirla con altri oggetti. La trasformazione avviene per il fornitore. L'ordinante custodisce il nuovo bene così creato per il fornitore con la diligenza del buon padre di famiglia. Il nuovo bene è considerato merce in riservato dominio.
b) Fornitore e ordinante sono d'accordo sin d'ora che in caso di unione o mescolanza con altri oggetti non appartenenti al fornitore, al fornitore spetta in ogni caso la comproprietà del nuovo bene per l'ammontare della quota derivante dalla proporzione del valore della merce in riservato dominio unita o mescolata rispetto al valore dell'altra merce al momento dell'unione o del mescolamento. Il nuovo bene è considerato in questo senso merce in riservato dominio.
c) Il regolamento sulla cessione dei crediti di cui al punto 3 vale anche per il nuovo bene. La cessione vale tuttavia solamente fino all'ammontare dell'importo corrispondente al valore della merce in riservato dominio trasformata, unita o mescolata fatturato dal fornitore.
d) Se l'ordinante unisce la merce in riservato dominio con beni immobili o mobili, cede al fornitore, senza che ciò richieda ulteriori dichiarazioni particolari, anche il proprio credito che gli spetta quale remunerazione per l'unione, con tutti i diritti accessori quale garanzia per l'ammontare della proporzione del valore della merce in riservato dominio unita rispetto alle altre merci unite al momento dell'unione.

5. Fino a revoca è l'ordinante è autorizzato a riscuotere i crediti ceduti dalla rialienazione. In presenza di un motivo valido, in particolare in caso di ritardi nei pagamenti, sospensione dei pagamenti, apertura di una procedura di insolvenza, protesto di cambiali o fondati sospetti di sovraindebitamento o di insolvenza dell'ordinante, il fornitore è autorizzato a revocare l'autorizzazione agli incassi dell'ordinante. Inoltre il fornitore può, previa minaccia e nel rispetto di un termine adeguato, divulgare la cessione della garanzia,
realizzare i crediti ceduti e pretendere la divulgazione della cessione della garanzia da parte dell'ordinante nei confronti del cliente.

6. L'ordinante deve informare immediatamente il fornitore in caso di costituzioni in pegno, sequestri o altri provvedimenti o interventi di terzi. Nel caso venga fatto valere un legittimo interesse l'ordinante deve fornire immediatamente al fornitore le informazioni richieste per far valere i propri diritti nei confronti del cliente e consegnare i documenti necessari.

7. In caso di violazioni degli obblighi dell'ordinante, in particolare in caso di ritardi nei pagamenti, il fornitore, una volta trascorso infruttuosamente un termine per adempiere fissato all'ordinante, è autorizzato, oltre che al ritiro, anche al recesso; sono fatte salve le disposizioni di legge sull'indispensabilità del fissare un termine. L'ordinante è obbligato alla consegna. In caso di ritiro o rivendicazione del riservato dominio o di pignoramento della merce in riservato dominio da parte del fornitore non sussiste recesso dal contratto, a meno che il fornitore non lo abbia espressamente dichiarato.

Articolo IV: Scadenze per le forniture; ritardo

1. Il rispetto delle scadenze per le forniture presuppone la tempestiva ricezione di tutti di documenti che l'ordinante deve fornire, delle necessarie autorizzazioni e dei consensi richiesti, in particolare dei progetti, nonché il rispetto delle condizioni di pagamento concordate e degli altri obblighi da parte dell'ordinante. Se tali premesse non sono soddisfatte tempestivamente, le scadenze si allungano in maniera congrua; tuttavia ciò non vale, nel caso il ritardo sia imputabile al fornitore.

2. Se il mancato rispetto delle scadenze è imputabile a
a) forza maggiore, ad es. mobilitazioni, guerre, atti terroristici, sommosse o eventi analoghi (ad es. scioperi, serrate),
b) virus e altri attacchi di terzi al sistema informatico del fornitore, nella misura in cui questi siano stati compiuti nonostante l'adozione di misure di protezione conformi alla normale diligenza,
c) impedimenti dovuti alle norme tedesche, statunitensi o di altre norme nazionali, dell'UE o internazionali applicabili o altre norme del diritto commerciale internazionale oppure di altre circostanze non imputabili al fornitore oppure
d) consegne al fornitore non tempestive o non corrette,
i termini si allungano in maniera congrua.

3. Nel caso il fornitore sia in ritardo, l'ordinante – purché riesca ad attestare che ciò gli ha causato un danno – può richiedere un indennizzo per ogni settimana di ritardo finita pari allo 0,5 %, tuttavia fino ad un massimo del 5 % del prezzo per la parte delle forniture che non ha potuto essere usata in maniera consona a causa del ritardo.

4. Sia i diritti al risarcimento danni dell'ordinante per ritardo della fornitura che anche i diritti di risarcimento danni invece della prestazione che travalicano i limiti indicati nel punto 3 , sono esclusi in tutti i casi di ritardata consegna, anche una volta trascorso un termine fissato al fornitore per la fornitura. Ciò non vale nei casi di dolo, negligenza grave o se si deve rispondere di decessi, lesioni fisiche o danni sanitari. Secondo le
disposizioni di legge, l'ordinante può recedere solamente nella misura in cui il ritardo della fornitura sia imputabile al fornitore. Ai presenti regolamenti non è correlata una modifica dell'onere della prova a svantaggio dell'ordinante.

5. L'ordinante è tenuto a dichiarare, su richiesta del fornitore ed entro un termine congruo, se a seguito del ritardo intende recedere dal contratto o se insiste per la fornitura.

6. Se la spedizione o il recapito su richiesta dell'ordinante sono in ritardo di oltre un mese dopo la comunicazione che la fornitura è pronta per la spedizione, all'ordinante può venir fatturato, per ogni ulteriore mese iniziato, un costo per il magazzinaggio pari allo 0,5 % del prezzo degli oggetti delle forniture, tuttavia fino ad un massimo del 5 %. È fatta salva la comprova, da parte delle parti, di costi per il magazzinaggio maggiori o minori.

Artikel V: Gefahrübergang

Articolo V: Passaggio del rischio
1. Per la fornitura con porto pagato il rischio passa all'ordinante come segue:
a) per la fornitura senza installazione o montaggio, quando è stata portata per la spedizione o ritirata. Su richiesta e a spese dell'ordinante la fornitura è assicurata dal fornitore per i rischi di trasporto consueti;
b) per la fornitura con installazione e montaggio il giorno della presa in consegna nella propria azienda o, se così concordato, dopo che il funzionamento di prova è andato a buon fine.

2. Il rischio passa all'ordinante quando la spedizione, il recapito, l'inizio, l'esecuzione dell'installazione o montaggio, la presa in consegna nella propria azienda o il funzionamento di prova è ritardato per ragioni imputabili all'ordinante oppure l'ordinante è in ritardo con l'accettazione per altri motivi.

Articolo VI: Installazione e montaggio
Per l'installazione e montaggio valgono, nel caso null'altro non sia stato concordato per iscritto, le seguenti disposizioni:
1. L'ordinante deve accollarsi i costi ed eseguire tempestivamente:
a) tutti i lavori di movimentazione terra, edili e altri lavori estranei al settore, inclusi tutti i tecnici e il personale ausiliario, i materiali edili e gli attrezzi necessari;
b) tutti gli oggetti e materiali richiesti per il montaggio e la messa in servizio, come impalcature, sollevatori e altre attrezzature, carburanti e lubrificanti;
c) energia e acqua nel punto di utilizzo compresi tutti gli attacchi, il riscaldamento e l'illuminazione;
d) nella sede di montaggio spazi chiudibili asciutti, idonei e di dimensioni sufficienti per il rimessaggio di parti di macchine, apparecchiature, materiali, attrezzi ecc. e ambienti di lavoro e di soggiorno idonei per il personale addetto al montaggio inclusi impianti sanitari adeguati alle circostanze; del resto l'ordinante deve adottare in cantiere le idonee misure a protezione della proprietà del fornitore e del personale di montaggio che adotterebbe a protezione dei propri beni;

e) abbigliamento antinfortunistico e dispositivi di protezione necessari a fronte delle particolari condizioni della sede di montaggio.
2. Prima di iniziare i lavori di montaggio l'ordinante deve mettere a disposizione, senza che gli siano richieste, le necessarie indicazioni relative alle condutture elettriche, del gas, dell'acqua o di impianti analoghi presenti nel sito ma nascoste nonché i dati statici necessari.

3. Prima di iniziare l'installazione o il montaggio, i conferimenti e gli oggetti necessari per iniziare i lavori devono trovarsi nella sede di installazione e montaggio e prima di iniziare l'installazione tutti i lavori preliminari devono essere tanto avanzati da poter iniziare l'installazione o il montaggio come concordato e da poterli eseguire senza interruzioni. Le vie di accesso e la sede di installazione e montaggio devono essere spianate e sgombre.

4. Se l'installazione, il montaggio o la messa in servizio ritardano per circostanze non imputabili al fornitore, l'ordinante deve accollarsi in misura ragionevole i costi dei tempi di attesa e i viaggi del fornitore o del personale di montaggio che si rendono ulteriormente necessari.

5. L'ordinante deve attestare al fornitore senza indugi ogni settimana il tempo di manodopera del personale addetto al montaggio e la conclusione dell'installazione, il montaggio o la messa in servizio.

6. Se alla conclusione il fornitore richiede il collaudo della fornitura, l'ordinante deve effettuarla entro due settimane. Equivale al collaudo che l'ordinante lasci trascorrere il termine di due settimane o che la fornitura – eventualmente al termine della fase di prova concordata – sia stata messa in funzione.

Articolo VII: Accettazione
L'ordinante non può rifiutare l'accettazione di forniture per vizi irrilevanti.

Articolo VIII: Vizi della cosa
Il fornitore risponde dei vizi materiali con le seguenti modalità:
1. Tutte le parti o prestazioni che presentano un vizio materiale, la cui causa era già presente al momento del passaggio del rischio devono essere, a discrezione del fornitore, assoggettate ad eliminazione del vizio, fornite nuove o riadempiute.

2. I diritti all'adempimento successivo si prescrivono 12 mesi dall'inizio della prescrizione legale; lo stesso vale per recesso e riduzione. Questo termine non vale qualora la legge prescriva, ai sensi dei §§ 438 cpv. 1 N° 2 (opere edili e beni per opere edili), 479 cpv. 1 (diritto di regresso) e 634a cpv. 1 N° 2 (difetti di costruzione) del Codice Civile tedesco, dei termini più lunghi, in caso di dolo, reticenza dolosa del vizio o in caso di mancato rispetto di caratteristiche garantite. Vengono fatti salvi i regolamenti di legge riguardanti la sospensione della decorrenza, la sospensione e il riavvio di termini.

3. I reclami dell'ordinante devono venir effettuati immediatamente per iscritto.

4. In caso di reclami i pagamenti dell'ordinante possono essere trattenuti in misura ragionevole rispetto ai vizi della cosa emersi. L'ordinante può trattenere i pagamenti solamente se viene fatto un reclamo per cui non esistono dubbi sul fatto che sia fondato. Il diritto di ritenzione non spetta
all'ordinante nel caso i suoi reclami siano prescritti. Nel caso il reclamo fosse ingiustificato, il fornitore è autorizzato a pretendere dall'ordinante il risarcimento delle spese per lui insorte.

5. Al fornitore deve essere data la possibilità di provvedere all'adempimento successivo entro un termine adeguato.

6. Se l'adempimento successivo non va a buon fine, l'ordinante può – fatti salvi eventuali diritti di risarcimento danni di cui al punto 10
– recedere dal contratto oppure ridurre la remunerazione.

7. Diritti per vizi non sussistono in caso di scostamenti insignificanti dalle caratteristiche concordate, di compromissione insignificante dell'idoneità all'impiego, di usura naturale o danni causati da trattamento errato o negligente dopo il passaggio del rischio, sollecitazioni eccessive, mezzi di esercizio non idonei, lavori edili difettosi, fondazioni non idonee o di altri fattori particolari, non previsti dal contratto, come ad esempio errori software non riproducibili. Se l'ordinante o terzi eseguono modifiche o lavori di riparazione inadeguati, anche per questi e per le relative conseguenze non insorgono diritti relativi ai vizi.

8. Sono esclusi diritti dell'ordinante per spese richieste ai fini del successivo adempimento, in particolare spese di trasporto, per spostamenti, manodopera e materiali, nella misura in cui le spese aumentano poiché l'oggetto della fornitura è stato successivamente portato in un luogo diverso rispetto alla sede dell'ordinante, a meno che lo spostamento non corrisponda alla sua normale utilizzazione.

9. Diritti di regresso dell'ordinante nei confronti del fornitore sussistono secondo § 478 del Codice Civile tedesco (regresso dell'imprenditore) solo nella misura in cui l'ordinante non ha adottato con il suo acquirente alcun accordo che travalichi i diritti per vizi stabiliti per legge. Per la portata del diritto di regresso dell'ordinante nei confronti del fornitore ai sensi del § 478 cpv. 2 del Codice Civile tedesco si applica inoltre in maniera conforme il punto 8.

10. Sono esclusi diritti di risarcimento danni dell'ordinante per un vizio materiale. Ciò non vale in caso di reticenza dolosa del vizio, mancato rispetto di caratteristiche garantite, in caso di pregiudizi alla vita, l'incolumità fisica e la salute e o di violazioni degli obblighi del fornitore con dolo o grave negligenza. Ai presenti regolamenti non è correlata una modifica dell'onere della prova a svantaggio dell'ordinante. Sono esclusi altri diritti dell'ordinante o diritti dell'ordinante diversi da quelli regolamentati nel presente Art. VIII inerenti a vizi materiali.

Articolo IX: Diritti di proprietà industriale e diritti d'autore; vizi giuridici
1. Se non diversamente concordato, il fornitore è obbligato a effettuare la fornitura esclusivamente nel paese del luogo di fornitura, in assenza di diritti di proprietà industriale e diritti d'autore di terzi (qui di seguito: diritti di protezione). Nel caso un terzo avanzi rivendicazioni fondate nei confronti dell'ordinante per violazione di diritti di protezione su forniture effettuate dal fornitore e utilizzate ai sensi del contratto, il fornitore risponde rispetto all'ordinante entro il termine indicato nell'art. VIII punto 2 con le seguenti modalità:
a) Il fornitore dovrà, a sua scelta e a proprie spese, ottenere un diritto d'uso per le relative forniture, modificarle in modo che il diritto di protezione non venga violato oppure sostituirle. Se ciò non è possibile per il fornitore
a condizioni ragionevoli, all'ordinante spettano i diritti di recesso o riduzione del prezzo di legge;
b) L'obbligo del fornitore alla prestazione del risarcimento danni fa riferimento all'Art. XII;
c) Gli obblighi del fornitore menzionati in precedenza sussistono soltanto nella misura in cui l'ordinante informa il fornitore immediatamente e per iscritto dei diritti rivendicati dal terzo, non riconosce una violazione e al fornitore rimangono riservate tutte le misure di difesa e transazione. Se l'ordinante sospende l'utilizzo del fornitura per ragioni legate alla riduzione del danno o per altri motivi validi, è obbligato a comunicare al terzo che la sospensione dell'utilizzo non costituisce un riconoscimento di una violazione di un diritto di protezione.

2. I diritti dell'ordinante sono esclusi nel caso debba rispondere di violazione del diritti di protezione.

3. I diritti dell'ordinante sono inoltre esclusi, nel caso in cui la violazione dei diritti di protezione sia stata causata da prescrizioni specifiche dell'ordinante, da applicazioni non prevedibili del fornitore oppure dal fatto che la fornitura è modificata dall'ordinante oppure è utilizzata assieme a prodotti non forniti dal fornitore.

4. In caso di violazioni di diritti di protezione, per i diritti dell'ordinante regolamentati nel punto 1a) si applicano del resto in maniera conforme le disposizioni dell'Art. VIII punti 4, 5 e 9.

5. In presenza di altri vizi giuridici si applicano in maniera conforme le disposizioni dell'art. VIII.

6. Sono esclusi diritti dell'ordinante nei confronti del fornitore aggiuntivi o diversi da quelli regolamentati nel presente Art. IX e i relativi ausiliari per un vizio giuridico.

Articolo X: Riserva di adempimento
1. L'adempimento del contratto è soggetto alla riserva che non sussistano impedimenti dovuti alle norme tedesche, statunitensi e altre norme nazionali, dell'UE o internazionali della legislazione del commercio estero nonché embarghi o altre sanzioni.

2. L'ordinante è obbligato a fornire tutte le informazioni e i documenti necessari per l'esportazione, il trasporto e l'importazione.

Articolo XI: Impossibilità; adeguamento contrattuale

1. Nel caso la fornitura sia impossibile, l'ordinante è autorizzato a pretendere il risarcimento del danno, a meno che l'impossibilità non sia imputabile al fornitore. Tuttavia il diritto al risarcimento danni dell'ordinante si limita al 10 % del valore di quella parte della fornitura che, a causa dell'impossibilità non può essere usata per lo scopo previsto. Questa limitazione non vale nel caso si debba rispondere di casi di dolo, negligenza grave oppure di decessi, lesioni fisiche o danni alla salute; a ciò non è connessa un'inversione dell'onere della prova a sfavore dell'ordinante. È fatto salvo il diritto dell'ordinante al recesso dal contratto.

2. Nel caso degli eventi di cui all'Art. IV punti 2 a) - c) modifichino notevolmente la rilevanza economica o il contenuto della fornitura oppure incidano notevolmente sull'azienda del fornitore il contratto sarà adeguato in maniera congrua in buona fede. Se ciò non è economicamente ragionevole, il fornitore ha il diritto di recedere dal contratto. Lo stesso vale se i permessi di esportazione necessari non vengono concessi o non sono utilizzabili. Se intende avvalersi di tale diritto di recesso, deve comunicarlo all'ordinante subito dopo essere venuto a conoscenza della portata dell'evento, anche nel caso abbia inizialmente concordato con l'ordinante una proroga del termine di consegna.

Articolo XII: Altri diritti di risarcimento danni
1. Se non diversamente disposto in queste CFV, sono esclusi diritti di risarcimento danni dell'ordinante, a prescindere dal loro motivo giuridico, in particolare per violazione di obblighi dal rapporto obbligatorio e da fatti illeciti.

2. Ciò non vale nel caso si debba rispondere come segue:
a) secondo la legge sulla responsabilità del produttore;
b) in caso di dolo;
c) in caso di negligenza grave di titolari, rappresentanti legali o dipendenti con funzioni dirigenziali;
d) in presenza di malafede;
e) in caso di inosservanza di una garanzia fornita;
f) in caso di pregiudizio colposo alla vita, l'incolumità fisica e la salute; o
g) in caso di violazione colposa di obblighi contrattuali essenziali.
Il diritto al risarcimento danni per la violazione di obblighi contrattuali essenziali è tuttavia limitato ai danni prevedibili e tipici del contratto, sempre che non sussista un altro degli altri casi summenzionati.

3. Ai presenti regolamenti non è correlata una modifica dell'onere della prova a svantaggio dell'ordinante.

Articolo XIII: Foro competente e diritto applicabile
1. Se l'ordinante è un commerciante foro competente esclusivo è, per tutte le controversie derivanti, direttamente o indirettamente, dal rapporto contrattuale la sede del fornitore. Tuttavia il fornitore è autorizzato a citare in giudizio anche presso la sede dell'ordinante.

2. Questo contratto, inclusa la sua interpretazione, è soggetto alla legge tedesca con esclusione della Convenzione delle Nazioni Unite sui contratti per la vendita internazionale di beni mobili (CISG).


Articolo XIV: Obbligatorietà del contratto
Il contratto rimane vincolante nelle altre sue parti, anche nel caso di inefficacia giuridica di singole disposizioni dello stesso. Ciò non vale nel caso il rimanere vincolati al contratto comporti per una delle parti una sofferenze irragionevole.

Condizioni generali d'acquisto dell'azienda ismet GmbH (abbreviata in: ISMET) Edizione: versione 1/2018

1. Ambito di validità

1.1 Per tutti i rapporti contrattuali tra ISMET e il fornitore valgono esclusivamente le seguenti condizioni. Non riconosciamo condizioni contrarie o divergenti dalle presenti condizioni d'acquisto, a meno che non ne abbiamo espressamente accettato la validità per iscritto. Le nostre condizioni d'acquisto valgono anche se, pur essendo a conoscenza delle condizioni del fornitore contrarie o divergenti dalle nostre condizioni d'acquisto, accettiamo la consegna senza riserve o la paghiamo.
1.2 Tutte le pattuizioni stipulate tra noi e il fornitore ai fini dell'adempimento di questo contratto devono essere messe per iscritto.
1.3 Le nostre condizioni d'acquisto valgono solamente rispetto alle imprese ai sensi del § 310 n. 1 del Codice Civile tedesco.

2. Disegni e documenti

Ci riserviamo la proprietà o il diritto d'autore sulle ordinazioni e gli ordini fatti da ISMET, sui disegni, le figure, i calcoli, le descrizioni, i modelli, gli utensili e gli altri documenti e mezzi ausiliari ("Informazioni confidenziali"), provenienti da noi o da terzi, messi a disposizione del fornitore da ISMET, a prescindere che provengano da noi o da terzi. Il fornitore non deve rendere accessibili a terzi tali informazioni confidenziali senza il nostro previo consenso scritto, né in quanto tali né a livello di contenuti, e non le deve né divulgare né utilizzare, in proprio o tramite terzi, e nemmeno le deve riprodurre. Il commissionario si assume la responsabilità di perdite, danni ed eventuali abusi. Su nostra richiesta deve restituirci completamente queste informazioni confidenziali ed eventuali copie, quando queste non gli servono più nella normale conduzione degli affari. L'obbligo di riservatezza permane anche una volta che questo contratto è stato adempiuto; esso decade, se e nella misura in cui le conoscenze comprese nei documenti e gli oggetti ceduti sono divenute di pubblico dominio.

3. Prezzi / condizioni di pagamento/ spese di lavorazione in caso di fatturazione errata

3.1. Il prezzo indicato nell'ordinazione è vincolante. In assenza di pattuizioni scritte differenti, il prezzo include la consegna DAP (Incoterms 2010) in Lupfenstraße 65, D-78056 Villingen-Schwenningen, imballo incluso. L'uso di imballi riutilizzabili necessita di un accordo particolare.
3.2. Le fatture dei fornitori devono contenere l'indirizzo di consegna e di fatturazione comunicato dell'ordinante, il numero dell'ordine, l'indicazione della quantità precisa, i codici dei materiali e la loro designazione precisa, la sigla della spedizione, il peso e il tipo di imballo. Il fornitore ci deve rimborsare tutte le spese di lavorazione insorgenti in caso di inosservanza di questo obbligo, a meno che non riesca a dimostrare che la violazione dell'obbligo è dovuta a circostanze indipendenti dalla sua volontà. Le spese di lavorazione ammontano a 50,00 EUR forfettari. Al fornitore è data la possibilità di dimostrare che il danno non è affatto insorto per ISMET oppure che è molto inferiore rispetto al forfait. Sono fatti salvi eventuali ulteriori diritti al risarcimento danni a noi spettanti.
3.3. Se non diversamente concordato per iscritto, paghiamo le fatture ricevute a 30 giorni con il 2% di sconto oppure a 60 giorni netto. Entriamo in mora, a prescindere dalle scadenze di calendario dei pagamenti, solamente se dopo la scadenza ci viene inviato un sollecito scritto. In caso di un nostro ritardo nei pagamenti il tasso di interesse di mora è del 2 %, ferma restando la dimostrazione di un maggior danno da mora da parte del fornitore o di un minor danno da mora da parte nostra.3.4. I diritti di compensazione e ritenzione ci competono nella misura di legge.

4. Termini di consegna e conferma dell'ordinazione

4.1. Il termine di consegna indicato nell'ordinazione è vincolante.
4.2. Il fornitore è obbligato a informare ISMET immediatamente e per iscritto se si verificano o se viene a conoscenza di circostanze da cui risulta che il termine di consegna richiesto o concordato
4.3. Se non diversamente concordato, l'ordinazione deve essere confermata per iscritto entro due giorni lavorativi. Se entro tale termine non perviene alcuna conferma dell'ordinazione, questa è considerata accettata. La conferma d'ordinazione deve contenere almeno prezzo, quantità e data di consegna. Il fornitore deve informare ISMET nei dettagli di tutte le ferie aziendali previste, inclusi gli eventuali ponti prima e dopo delle festività, di modo che ISMET li possa tenere in considerazione nella programmazione.

5. Responsabilità in caso di violazioni degli obblighi

5.1. La responsabilità del fornitore per i ritardi nella consegna è regolamentata dalle disposizioni di legge.
5.2. Il fornitore risponde del fatto che tutte le forniture/i servizi siano conformi al più recente stato della tecnica, a tutte le disposizioni e norme di legge nonché alle prescrizioni e direttive di enti, associazioni di categoria e professionali. Il fornitore risponde inoltre del fatto che tutte le merci da esso fornite siano prive di difetti, che presentino le caratteristiche concordate e che siano idonee per il relativo scopo di impiego.
5.2.1. Siamo obbligati a verificare la merce, dopo la sua ricezione presso di noi, in relazione alla sua identità, completezza e danni da trasporto non appena ciò sia possibile nella normale conduzione degli affari. I reclami sono considerati tempestivi se inviati entro dieci (10) giorni dall'individuazione di un vizio. I vizi della cosa nascosti sono reclamati sempre tempestivamente nel caso le comunicazioni siano inviate al fornitore con le stesse modalità entro dieci (10) giorni dalla scoperta.
5.2.2. Siamo autorizzati a pretendere dal fornitore un adempimento successivo, a nostra scelta, tra l'eliminazione del vizio o la fornitura di una cosa priva di difetti. I costi dell'adempimento successivo sono a carico del fornitore.
Questi comprendono anche le spese aggiuntive per la risoluzione dei vizi materiali e giuridici. Queste ammontano a 100,- EUR forfettari per ogni fornitura. Al fornitore è data la possibilità di dimostrare che le spese effettive non sussistono oppure sono notevolmente inferiori al forfait.
Sono fatti salvi eventuali ulteriori diritti al risarcimento di danni e spese a noi spettanti. Del resto tutte le spese necessarie ai fini dell'adempimento successivo, in particolare quelle per trasporti, spostamenti, manodopera e materiali, montaggio e smontaggio e per l'accertamento della causa del danno, sono a carico del fornitore.
5.2.3. Inoltre ci spettano anche, per i vizi non eliminabili, immediatamente, per quelli eliminabili, dopo che è trascorso senza successo un termine congruo da noi fissato per l'eliminazione del vizio o la nuova fornitura oppure dopo due falliti tentativi di eliminazione del vizio, i diritti legali di recesso, riduzione e risarcimento danni.
5.2.4. Oltre al diritto di recesso o nel caso l'adempimento successivo non vada a buon fine, abbiamo diritto al risarcimento del danno invece che all'(intera) prestazione secondo le disposizioni di legge.
5.2.5. Invece del risarcimento danni, al posto della prestazione, possiamo pretendere il risarcimento delle spese fatte confidando nella ricezione di una prestazione senza vizi.
5.2.6. Se un terzo rivendica diritti sulla merce fornita e se a tale riguardo veniamo chiamati in causa dal terzo, il fornitore è obbligato a esonerarci da tale chiamata in causa alla nostra prima richiesta scritta. L'obbligo di esonero si riferisce a tutte le spese che ci derivano necessariamente da o in relazione alla chiamata in causa del terzo.
5.3. Il fornitore risponde in conformità alle disposizioni di legge per il risarcimento dei danni conseguenti ai vizi; la violazione dei doveri di diligenza contrattuali generali per i danni da noi subiti a causa dei vizi della cosa acquistata su altri beni giuridici rispetto alla cosa acquistata nonché sul resto del nostro patrimonio.
5.4. Violazione di altri obblighi di comportamento
5.4.1. Il fornitore risponde in conformità alle disposizioni di legge dei danni da noi subiti per la violazione di altri obblighi di comportamento del fornitore oltre che per la fornitura di prodotti gravati da vizi.
5.5 Luogo di adempimento per l'eliminazione del vizio è quello in cui il fornitore deve consegnare la merce.

6. Prescrizione dei diritti inerenti ai vizi

6.1. I diritti menzionati nei punti 5.2. e 5.3. relativi a vizi materiali si prescrivono dopo 36 mesi,
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calcolati dalla consegna a ISMET. Da ciò sono fatti salvi i diritti di regresso lungo la catena di fornitura secondo §§ 478, 479 del Codice Civile tedesco.
6.2. I diritti da vizi giuridici sono soggetti alla prescrizione di legge.

7. Responsabilità per il prodotto – Esonero – Copertura assicurativa per responsabilità civile

7.1. Se il fornitore deve rispondere di un danno causato dal prodotto è obbligato a esonerarci, alla nostra prima richiesta, dai diritti di risarcimento danni a terzi, nella misura in cui la causa rientri nel suo ambito decisionale e organizzativo ed egli ne debba rispondere nei rapporti con l'esterno. In tale ambito il fornitore è obbligato anche a rimborsarci tutte le spese derivanti da o correlate a un'azione di richiamo da noi attuata. Per quanto possibile, informeremo il fornitore di ciò a priori e gli daremo la possibilità di fornire il suo parere. Da ciò sono fatti salvi gli altri diritti di legge.
7.2 Il fornitore si assicurerà in misura adeguata contro i rischi di responsabilità civile per i prodotti e su nostra richiesta presenterà a ISMET, affinché possa prenderne visione, la polizza assicurativa e/o la conferma della sua assicurazione.
7.3 Il fornitore contrassegnerà gli oggetti forniti in modo che siano permanentemente riconoscibili come prodotti suoi, a meno che ciò sia regolamentato in maniera diversa nei singoli contratti.
7.4 Il fornitore provvederà mediante marchiatura dei prodotti o, nel caso ciò sia impossibile o inopportuno, mediante altre misure idonee, affinché nel caso si manifesti un difetto dei prodotti possa immediatamente accertare quali altri prodotti potrebbero essere interessati. Il fornitore ci informerà tramite i suoi sistemi di marchiatura o altre misure in modo che possiamo effettuare degli accertamenti in proprio secondo la portata necessaria.

8. Protezione dati

Nell'ambito dell'esecuzione del contratto trattiamo anche dati personali dei nostri partner contrattuali e dei loro collaboratori (ad es. dati di contatto, altri dati personali correlati all'esecuzione del contratto). Tali dati sono attribuiti alla persona giuridica del fornitore e sono trattati soltanto da noi o da aziende del gruppo Phoenix Mecano. Tutti i nostri collaboratori vengono obbligati per iscritto a preservare la riservatezza dei dati secondo § 5 della Legge federale tedesca sulla protezione dei dati (BDSG) e trattano tali dati nel rispetto di tale legge. Il fornitore si obbliga inoltre a utilizzare i dati personali dei nostri collaboratori di cui viene a conoscenza nell'ambito dell'adempimento del contratto solamente ai fini del disbrigo delle operazioni commerciali e non per altri scopi.

9. Disposizioni conclusive

9.1 Per tutti i diritti e gli obblighi discendenti dalle nostre ordinazioni il luogo di adempimento è per entrambe le parti la nostra sede e (per gli imprenditori commerciali) Villingen-Schwenningen o il tribunale del foro competente più vicino.
9.2 I rapporti tra ISMET e il fornitore sono soggetti esclusivamente alla legge della Repubblica Federale Tedesca, con l'eccezione della Convenzione delle Nazioni Unite sui contratti per la vendita internazionale di beni mobili (CISG).
9.3 Nel caso singole disposizioni di queste Condizioni d'acquisto generali siano o divengano, interamente o parzialmente, inefficaci, ciò non pregiudica l'efficacia di quelle rimanenti. Invece della disposizione inefficace varrà quel regolamento giuridico che più si avvicina allo scopo perseguito dalla disposizione inefficace.
9.4 Per tutti gli ordini si applica la legge tedesca. È esclusa l'applicazione della Legge Uniforme sulla Vendita Internazionale dell'Aja e della Convenzione delle Nazioni Unite sui contratti per la vendita di internazionale di beni mobili. Nel caso di documenti contrattuali in lingue differenti fa fede la versione tedesca. Con la conferma dell'ordinazione da parte di ismet GmbH o con qualsiasi attività del fornitore che comporti l'adempimento della conferma accettata, il fornitore dichiara il proprio assenso alle condizioni d'acquisto di ismet GmbH.

Versione: versione 1/2018